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Eventi 2019 > Varese Run Reloaded

31/05/2019





VRR 2019
Varese Run Reloaded, 21 anni on the road.
31 maggio 2019
01 giugno 2019
02 giugno 2019
Alla riscoperta di Varese e delle sue Prealpi.
In Harley-Davidson. 
Harley-Davidson-Varese & Varese Chapter, The Adrenalin Pushers Crew: divertimento di livello a prezzi contenuti. 
Se mancherai, te ne pentirai...

Leggi l'articolo di Varese News: Harleysti in festa per tre giorni

locandina varese run reloaded



VRR 2019 dal Ns. Editor

È una chiamata potente, un appello cui non si può mancare la chiamata a raccolta dei soci del Varese Chapter HOG e quelli dei numerosi capitoli nazionali che hanno risposto all’invito a festeggiare il ventunesimo anno di vita su strada del #9762.
La nostra è una storia scritta sull’asfalto di centinaia di run attraverso più province, regioni, stati; lungo percorsi tracciati attraverso panorami illuminati e riscaldati dal sole, oppure funestati da pioggia, neve, piccoli e grandi problemi sempre affrontati e risolti come gruppo, raramente come singoli motociclisti. Ci ritroviamo tutti, con i nostri colori orgogliosamente sfoggiati, in onore di quei soci fondatori che dettero vita ad un sogno, riconobbero come forte elemento di aggregazione una moto straniera, che non frenava, perdeva olio e vibrava, vibrava terribilmente fin quasi a fare male ma trasmetteva energia vitale.
Da sempre il Varese ha avuto una vocazione montagnina dettata dalla caratteristica orografia del territorio prealpino e dalla volontà di portare i nostri bicilindrici lungo strade che affascinano per loro sinuosa bellezza su lingue di asfalto che hanno l’inclinazione giusta per sentire il motore scaricare la potenza generata dalla sua famosa coppia.
Nei ventuno anni di vita del Varese i paesaggi e le strade che abbiamo imparato a conoscere ed  amare sono certamente cambiati: paesi sono divenuti piccole città, strade di modesta importanza sono divenute arterie trafficate, lunghi viali sono interrotti da rotonde e rallentatori vari, il verde cittadino va riducendosi per poi riproporsi in tutta la sua bellezza appena fuori dai centri urbani; le strade che lambiscono i laghi della nostra provincia sono migliorate in qualità ed è sempre più gradevole affrontarle a velocità turistica.
Il viaggio del Varese HOG Chapter è, quindi, al suo ventunesimo anno, una generazione di biker sfoggia con orgoglio i colori del  #9762, guidato dalla seconda generazione di Sponsoring Dealer ed ancora condotto su strada da due soci fondatori garanti della tradizione e timonieri del necessario cambiamento.
Dalla risoluzione dell’apparente contraddizione tra tradizione e cambiamento nasce  il progetto del “Varese Run Reloaded”: è tradizione consolidata che la prima serata dell’evento sia dedicata all’accoglienza, festosa, gioiosa, calorosa quanto basta a rinfrancare gli animi di chi, per raggiungerci, ha percorso molta strada portando, in questa meravigliosa migrazione, quel clima primaverile fino ad ora mancato.
Il primo vero caldo di questa stagione motociclistica invoglia a godere delle bellezze del nostro territorio, fin qui celate dal perdurante maltempo; e ghiotta è l’occasione di trascorrere la serata su una magnifica terrazza sul lago di Varese che, per l’occasione, sembra quasi essersi tramutato, trasfigurato, trasformato da “compromesso tra fiume e mare” in novello panorama degno di blasonate località del Mediterraneo.
Le sponde del lago vanno accendendosi con il calare del sole che ci saluta lasciandoci un dolce tepore che ci accompagna per il resto della notte. Concludiamo nel vortice di spensierata allegria che caratterizza le nostre feste.
Non è passato molto tempo da quando ci siamo salutati e già ci ritroviamo negli spazi della concessionaria Harley-Davidson Varese per affrontare il primo vero impegno motociclistico della tre giorni di festeggiamenti del Chapter. Sono più di 150 le moto che affollano l’ampio parcheggio da cui il run prenderà, a breve, il via. Palpabile è l’attesa dei partecipanti , ma ancor più del Dealer, dei membri del Direttivo e dei soci impegnati nella conduzione e gestione della lunga colonna su strada.
Abbiamo tutti smesso da tempo di chiederci come questo avvenga, ma puntualmente si realizza il magico incontro tra la strada ed il Varese Chapter che produce una spettacolare parata di bicilindrici lungo il percorso che seguiamo o meglio disegniamo su quella superficie bituminosa che ben conosciamo e rispettiamo come una madre severa o, a volte, temiamo come un’arcigna matrigna.
A velocità turistica raggiungiamo presto la sponda occidentale del lago di Varese attraversando borghi a noi ben noti ma che riscopriamo nella loro intima bellezza negli occhi e nei commenti, a visiera sollevata, dei nostri ospiti. Lo specchio del lago è piatto, calmo, non un’onda pare increspare la superficie che riflette il sole che ci accompagna in questa giornata finalmente calda.
Abbiamo finora scaldato appena gli pneumatici dei nostri bicilindrici mantenendo un basso numero di giri lungo un percorso con un profilo altimetrico di vera pianura; ma abbandonate le sponde lacustri ci infiliamo nella prima delle valli che percorreremo, la Valcuvia, per raggiungere le divertenti curve che ci conducono in Valganna lungo piacevoli strade di montagna.
L’incessante attività dei safety unita alla giusta velocità dettata dalla testa della lunga colonna permette al gruppo di guadagnare, compatto, la sponda italiana del lago Ceresio all’altezza della località di Ponte Tresa, dove sostiamo invadendo un rinomato grotto rinfrancando l’animo con il panorama di rara bellezza di cui godiamo, soddisfacendo i corpi con generose quantità di fresco beveraggio e sfiziosi appetizer.
Abbandoniamo il Ceresio ed iniziamo a costeggiare il confine svizzero fin quasi ad invadere, con animo giocoso, la vicina Confederazione da cui ci distanziamo in modo definitivo superato l’abitato di Cantello.
Imbocchiamo la Valmorea che attraversiamo da Est a Ovest fino a riprendere la strada che ci riporterà in Concessionaria dove una gradita sorpresa attende gli ignari soci ed i rappresentanti dei Chapter convenuti: la sede della concessionaria, lasciata poche ore prima, si è magicamente trasformata in un accogliente locale dove consumare cibi di grande qualità forniti dall’ottimo catering scelto e trascorrere la serata accompagnati da un intrattenimento di giusto ed azzeccatissimo profilo.
Poche cose hanno il raro potere di farti sentire a casa, tra queste la presenza di figure “di famiglia” in grado di accoglierti in un luogo che avverti come la sede da cui si comincia, da cui si parte e a cui si fa ritorno. È casa l’ambiente che si adegua a te in una relazione fatta di adattamenti, aggiustamenti, pentimenti, sistemazioni continue fino a diventare il luogo che ami e cerchi.
Ci sentiamo a casa con l’intenzione di vivere la nostra esperienza al di là di pareti, comignoli e quadri appesi. Siamo riusciti a rendere la Concessionaria, luogo in cui si materializzano i nostri sogni, in una casa accogliente e comoda.
La serata volge al termine non prima di aver consegnato, nel corso di una cameratesca cerimonia, il riconoscimento ed il segno tangibile di ringraziamento a chi ci ha raggiunto per condividere strade e capitoli di vita.
Poche ore di sonno ci separano dalla partenza del run di domenica che avviene sempre dalla Concessionaria e vede aggiungersi rappresentanti di altri Chapter che portano il numero di moto a circa 110. Stesso impegno da parte del Varese e, ovviamente, nuovo itinerario da seguire disegnando le nostre traiettorie su strade sempre diverse.
Seguiamo la sponda occidentale del lago di Varese raggiungendo e superando il lago di Comabbio ed il lago di Monate, imbocchiamo quindi la sponda lombarda del lago Maggiore che percorreremo fino a Porto Valtravaglia dove saremo ospiti di un locale splendidamente affacciato sullo specchio immobile del lago.
I chilometri percorsi sono pochi, una cinquantina, ma la soddisfazione di tutti è grande: la velocità turistica osservata lungo le sponde del lago, ancora poco trafficate, ha permesso di guidare con un occhio al cangiante panorama offerto dal percorso e l’altro alla strada, ben controllata e resa sicura dai safety.
Abbandonato il versante orientale del lago Maggiore puntiamo, decisi, verso la Confederazione Elvetica che, stranamente, ci ignora e ci permette di percorrere indisturbati il breve tragitto fino al vicino confine italiano che ci ri-immette in Valganna.
Risaliamo da Ponte Tresa affrontando in scioltezza  la serie di curve, ampie, panoramiche, che ci conducono alla sede del pranzo.
Ancora una volta, in questo run, godiamo del piacere che deriva dallo stare insieme, a tavola,  consumando l’ennesimo pasto conviviale nel corso del quale ci confrontiamo assaporando gusti e alimenti legati alle tradizioni locali che si tramandano nella cultura culinaria dei nostri luoghi.
Tanto si potrebbe dire sullo stare a tavola, sul significato profondo del condividere cibo che è vita, ma a me piace ricordare le parole di un vecchio editor, tale Cicerone, secondo cui il piacere dei banchetti non si deve misurare dalle squisitezze delle portate, ma dalla compagnia degli amici e dai loro discorsi. La compagnia di cui godiamo e gli amici di cui ci circondiamo, anche in questa occasione, fanno sì che il piacere di stare insieme a tavola sia tale da rendere trascurabili gli sforzi e risibile il grande impegno profuso per portare a tavola tutti questi amici.
Abbiamo già i caschi in mano e le chiavi della moto pronte a ridare vita ai nostri sogni su due ruote e, tra una vigorosa stretta di mano e l’altra, scorgo negli occhi del nostro Director una luce inquietante che ben conosco: “Raffy, starai mica pensando al prossimo Varese Run?”
Varese Chapter HOG, prossimamente anche in....state sintonizzati!

Cosimo “Capitan Tornante” Mellone
Editor del Varese Chapter HOG


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