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Eventi 2018 > Giro del Ghiro

11/03/2018





Giro del Ghiro...

..."il risveglio"

Chiudete gli occhi e ritrovateVi nelle note.
Per chi viaggia.
In moto.
In Gruppo.
Per gli Harleysti, per i Biker, per i Motociclisti.
Per chi appartiene ad un Chapter HOG o a qualsiasi altro Gruppo.
Per chi possiede la chiave della propria Anima.
Tutti uguali. Ognuno diverso.


Il Direttivo
Varese HOG Chapter, The Adrenalin Pushers Crew

Locandina Giro del Ghiro



dal nostro EDITOR


Varese Chapter, come una sinfonia.

Siamo note orfane, sparse alla rinfusa da Euterpe dispettosa  su uno spartito ancora non scritto sulla nera superficie del piazzale della concessionaria Harley Davidson Varese che, per l’ultima volta in questa vecchia ed onorata sede, accoglie l’avvio ufficiale della stagione dell’omonimo Chapter.
Basta poco perché, magicamente, l’asfalto della nostra agorà, costellato dei buchi prodotti dai cavalletti laterali dei nostri bicilindrici nel corso delle passate stagioni motociclistiche, eserciti speciale attrazione tra i soci, giovani ed anziani, che si trovano e ritrovano iniziando a comporre, come note di una partitura, brevi e fugaci brani musicali.
Partiamo e subito ci disponiamo sulla strada come tante note su un immaginario pentagramma le cui battute corrispondono alle tappe del viaggio che procede ad un ritmo tra i 140 bpm e 160 bpm: a metà strada tra un bel pezzo di disco music ed un brano di hardcore.
È un musicista impazzito quello che scrive sul pentagramma di asfalto su cui i nostri pneumatici scorrono rapidi come le dita di Jerry Lee Lewis sui tasti del pianoforte eseguendo “Great Balls of Fire”.
Siamo esecutori di una partitura che non abbiamo composto ma che possiamo modificare con splendidi assolo o con virtuosismi che ci fanno spiccare tra tutti gli altri brani che un divino compositore ha scritto seguendo una metrica non sempre adeguata alla nostra natura.
Procediamo appaiati, affiancati come l’ebano e l’avorio sulla tastiera del pianoforte, coscienti che insieme viviamo e sopravviviamo alle varie intemperie del viaggio della vita.
Sappiamo che le persone sono le stesse dovunque si vada ma coltiviamo la certezza che la persona, il motociclista, il socio al nostro fianco sarà sempre pronto a suonare la nostra stessa melodia, e non se ne avrà per una stecca, un errore che ci permetterà di crescere e di entrare a far parte a pieno titolo dell’orchestra del nostro Chapter.
Il Varese è come una filarmonica: un’orchestra di grandi dimensioni formata da elementi che si sono via via aggregati per dare vita allo splendido organico capace di eseguire qualsiasi spartito venga proposto, in qualsiasi condizione ci si trovi a suonare.
La nostra avventura sulla partitura d’asfalto è eseguita da tanti strumenti, ognuno diverso ma necessario all’orchestra.
Ci sono gli archi con il loro suono intenso, brillante, acuto, capaci di un’agilità estrema, idonei sia a ruoli solistici che orchestrali: sono gli enthusiast alla guida degli sporster, i Paganini dell’Harley in grado di eseguire manovre ardite.
Ci sono i legni che richiedono una buona conoscenza della produzione del suono, tale da poter anticipare, in un insieme musicale, le partiture degli altri musicisti: sono i vecchi biker, sicuri della loro guida, in grado di trascinare gli altri orchestrali in ogni sfida.
Ci sono gli ottoni in grado di evocare immagini eroiche, maestose, trionfali: sono i Discretionary Officer del Direttivo che sottolineano con forza alcune partiture difficili e trascinano gli orchestrali verso nuove ed ardite vette.
Ci sono, infine, le percussioni che col loro antico timbro dettano il tempo dell’esecuzione anche dominandola: sono i Primary Officer che col Sommo Direttore d’orchestra guidano l’esecuzione di qualsiasi brano si debba suonare lungo lo spartito d’asfalto che il Varese Chapter percorre nella sua ormai ventennale storia.
La musica - che a cavallo dei nostri bicilindrici suoniamo - ci accompagna, ci permette di esprimere emozioni individuali e collettive attraverso la rappresentazione simbolica di idee e significati, contribuisce all’integrazione sociale di un gruppo quanto mai eterogeneo alla nascita ma poi, come mai prima, coeso, compatto, unito nella realizzazione di qualsiasi progetto musicale scritto sul pentagramma della nostra avventura terrena.
Abbiamo tutti nel petto uno strumento musicale di cui abbiamo, però, perduto la chiave per suonarlo. Alcuni la ritrovano nei libri, altri nell’incendio di un tramonto, altri negli occhi di una persona, ma ogni volta la chiave cade dalle mani e si perde come un filo d’erba o un sogno. La vita è la ricerca infinita di questa chiave per non sentire il silenzio che ci circonda.
La chiave perduta l’abbiamo ritrovata nel Varese Chapter ed il silenzio che ci circondava è finalmente, gioiosamente, rotto.

Cosimo “Capitan Tornante” Mellone
Editor del Varese Chapter HOG


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