EURO FESTIVAL SAINT TROPEZ 8-9-10 MAGGIO 2009
Secondo week end di maggio intenso per il nostro Chapter, a calendario ci sono due grandi eventi: Chianti Hills ed Euro festival Saint Tropez. Io ho l’onore di guidare diciotto soci verso la costa Azzurra. Un piccolo gruppo parte da Varese sotto un bel cielo caldoe dopo un centinaio di chilometri, all’altezza di Vercelli, recuperiamo la rimanenza dei partecipanti (compreso il Ruspa che mi comunica di aver baciato l’asfalto, fortunatamente, senza conseguenze per lui e per la sua signora). Tra Ovada e Masone, sulla A26, si annuvola e la temperatura scende, scolliniamo fino a Genova e le condizioni meteo non migliorano, ma fortunatamente non peggiorano. Passato il confine, tra una sosta e l’altra, il cielo si apre e cominciamo a godere del paesaggio costiero. Chilometro dopo chilometro, casello dopo casello, (dicono che l’Italia è cara, provate la Francia) si uniscono al nostro gruppo anche tre individui di Bristol (UK) con i quali non ci capiamo molto, ma in questo ci aiuta il bicilindrico. Nella zona di Nizza ci fermiamo per l’ultimo rifornimento e qui capiamo che i francesi non ci sopportano molto, perché solo le moto con targa nostrana hanno problemi di antifurto a causa delle onde radio. A Saint Maxime, usciti dall’autostrada, recuperiamo gli ultimi quattro soci mancanti e…..cazzo la moto non va più!!!!!Smanetto, impreco, smonto e toccando qua e là riesco stringendo i poli della batteria a ripartire…..meno male. Arriviamo a destinazione Pampelon ad una decina di minuti e chilometri dal raduno, ci sistemiamo e via con una cenetta tranquilla e un po’ di baracca, tiriamo l’una e trenta e via a nanna. Sabato mattina giretto per Saint Tropez, le signore fanno un po’ di shopping e noi ci rifacciamo gli occhi con pan, showel, knuck ed evo di ottima finitura, nonché con degli yacht da paura: alla faccia della crisi!!!! Dopo un pranzetto veloce entriamo al raduno, nota dolente i soliti quaranta euro di obolo versati all’HOG. A differenza del Garda sono però sicuramente spesi meglio, ma non si capisce come mai facciano entrare anche jap e stradali per pochi euro in più rispetto ai soci che pagano già la tessera. Comunque sarà la location, le bancarelle, o quant’altro alla fine si può dire che merita. Giriamo tutto il pomeriggio e incontriamo vecchi amici e ce ne facciamo dei nuovi, come da nostra abitudine. Dopo cena ci riavviciniamo alla festa, ma personalmente, un tributo a Woodstock non rientra nelle mie corde, quindi dopo un gelatone a Saint Tropez, ci dirigiamo al campeggio dove dopo due chiacchiere, tirando quasi le tre, ci appisoliamo. Il rientro prevede il passaggio sulla costa: un paesaggio stupendo che non giustifica le due ore di percorrenza per fare trentasei chilometri. Consiglio a chi capita nella zona di fare la costa e l’esterel: uno spettacolo della natura!!!!A Cannes ci ributtiamo in autostrada e dopo un panino in compagnia degli amici del Bergamo Chapter capitanati dal grande Casigliano, dirigiamo le nostre forcelle in direzione Varese. Dopo mille e cinquantacinque chilometri (il conto si fa dalla concessionaria andata e ritorno) giungiamo a casa, personalmente devastato ma soddisfatto, anche perché era la mia prima volta da road captain. Soci vecchi e nuovi ci manifestano soddisfazione sia per il giro che per la compagnia, ringraziando i membri del direttivo presenti per l’esperienza vissuta e ci danno appuntamento per la prossima volta. Un saluto e un abbraccio….orgogliosi e felici sempre. Mr Bob Road Captain Varese Chapter.
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