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H.O.G INVERNO 2008
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Varese Chapter » Articoli » H.O.G INVERNO 2008
| Articolo inserito il 10/dicembre/2008 |
H.O.G.® INVERNO 2008 28.11.08
H.O.G.® Inverno. Ex Palle Quadre del Carlo. Appuntamento fisso che ogni hogger italico aspetta con ansia di anno in anno.
Lo spirito è il solito: non importa la meta finale ove si svolge la cena con relativo party.
La filosofia di base è partire il venerdì con il proprio Chapter, percorrere fantastici passi alpini o appenninici, tortuose provinciali e statali, metà delle quali di sera inoltrata, e fermarsi per far sciambola con i Soci in qualche alberghetto disperso nella penisola. In moto. Qualsiasi condizione meteo Nostro Signore abbia voglia di propinarci.
Già. Qualsiasi tempo faccia. Quest’anno il Meteo ci vuole veramente male: sole fino a giovedì e tempo clemente dal lunedì successivo. In mezzo il week end: disastri a nastro, neve, vento, pioggia, grandine, ghiaccio e temporali. All’appello mancano solo le rane e le cavallette.
Non ci si fa intimorire dai terroristi che incombono ovunque: by telly, in FM o via web.
Ritrovo alle 14.00 dal Tala ove ci si trova in venticinque, ventitre in moto.
Le strade fanno schifo, nevica di brutto, i mezzi spazzaneve rimangono parcheggiati al caldo: si rischia pesantemente.
Il briefing dura parecchio, aspettiamo il nostro Head of Road Captain Aurelio, che causa lastre di ghiaccio ritarda di due ore (brutto segno…).
Col morale sotto le Timberland il dado è tratto, la decisione presa: quest’anno l’H.O.G.® Inverno si svolge a Roma, la curiosità per l’evento è elevata, non si vuole rinunciare, il rischio delle due ruote è quello, oltre a quello di stendere la bambina e sbucciarsi le ginocchia, di doversi fermare presto, prima della tappa prevista causa strade ed autostrade chiuse al traffico con tutti i problemi relativi di logistica ed organizzativi.
Nevica ovunque, quasi in tutto il Nord fino a Bologna e su gran parte degli Appennini. Ebbene sì, si va in macchina…
Conscio del fatto che quattro ruote trasportano il fisico, due l’anima, quello che blocca la scelta moto è l’eccessiva responsabilità di condurre tanti Soci lungo le piste di pattinaggio aperte da Giove Pluvio per l’occasione.
In moto rischiano in quattro, ma, purtroppo, sono costretti a fermarsi a Modena e a tornare indietro il giorno successivo: troppo faticoso e rischioso (an hug ad Aurelio, Beppe, Paride e Roberto).
Si cerca di mantenere il percorso scelto dal Direttivo: alle dieci di sera siamo a Lamporecchio, vicino a Empoli al Ristorante “Il Canniccio” davanti all’Hotel prescelto.
Lungo la Serravalle mi sembra di guidare un sanbernardo eccessivamente eccitato dedito allo scodinzolio selvaggio!
In macchina. Pensa in moto…
Raggiungiamo Roma il giorno dopo sotto un sole ogni tanto abbracciato dalle nuvole che soffrono ancora, a tratti, di incontinenza. Lungo la strada salutiamo il Versilia ed il Livorno: serpeggia una punta di invidia…
Dopo la mangiata di rito e foto del gruppone sotto il Colosseo raggiungiamo la Nuova Fiera De Roma sede del nostro party.
La formula è la solita, ben rodata durante gli ultimi dodici anni.
Personalmente ho apprezzato molto l’organizzazione e la festa: bella musica che fa ballare anche i soprammobili, tutto incorniciato dalla coreografia dei tre Chapter locali bardati da antichi romani.
Alcuni dicono che delle vivande siano risultate fredde, ma ragazzi, non siamo qui, solo, per mangiare…
L’occasione è quella di incontrare nuovamente tutti gli amici conosciuti durante i molti run a cui si è partecipato durante l’anno.
Chiudiamo la serata in giro fino alle tre di notte per la Capitale: rivedere i suoi monumenti scortati da Valerio, cuggggino del nostro Membership Officer Lorenzo è una piacevole emozione.
Un abbraccio particolare, sentito, sentitissimo, al nostro Socio Mr. Alberto “Brain”: è partito venerdì da Torino, in moto, con gli sci ai piedi nei pressi di Santhià. E’ ripartito da Varese, sempre in moto, il sabato e ci ha raggiunto a Roma. E’ ripartito sotto la grandine da Roma alle sei del mattino, si è sciacquato le ascelle sotto il temporale da brivido in quel di Firenze e come una talpa ha raggiunto nuovamente Torino perso nella nebbia da Modena in su…
Per dover di cronaca, aggiungo che, che io sappia, tutti i Chapter del Nord Italia hanno raggiunto Roma su quattro ruote a parte il Great West, partito giovedì, ed il Bassano, sceso lungo la più mite, dal punto di vista meteo, adriatica.
Ribadendo che è stato un episodio eccezionale (è il primo raduno che raggiungo in auto e vorrei fosse l’ultimo), già pensando al prossimo H.O.G.® Inverno da fare a cavallo delle nostre bimbe, rivolgo un caloroso saluto a tutti i Soci che ci hanno seguito e si sono divertiti con noi.
Orgogliosi & Felici. Sempre & Comunque.
Vostro Il Raffy A.D. Varese Chapter
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